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08 gen 2026

LEGGE DI BILANCIO 2026 E INDUSTRIA 4.0: TUTTE LE NOVITÀ PER LE IMPRESE

Legge di bilancio 2026 e Industria 4.0: tutte le novità per le imprese

Il 30 dicembre 2025 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge di Bilancio 2026.
Come anticipato nei mesi precedenti, la manovra introduce una serie di misure che interessano direttamente le imprese italiane e la trasformazione digitale dei processi produttivi.
In particolare, vengono confermati e riformulati gli strumenti di incentivazione fiscale per gli investimenti in beni strumentali funzionali all’Industria 4.0, con alcune novità operative rilevanti.

Il ritorno dell’iperammortamento 2026–2028
Una delle misure più attese è il ritorno dell’iperammortamento.
Questa agevolazione consente di maggiorare fiscalmente il costo di acquisto dei beni strumentali, riducendo il carico fiscale sugli investimenti in tecnologie e automazione.
L’iperammortamento si applica agli investimenti effettuati nel periodo 1° gennaio 2026 - 30 settembre 2028. La possibilità di completare gli investimenti entro la fine di settembre 2028 rende la misura più durevole rispetto alle precedenti leggi. 
Tale maggiorazione riguarda beni strumentali materiali e immateriali nuovi, funzionali alla trasformazione digitale delle imprese, secondo il paradigma Industria 4.0. Sono inclusi beni connessi ai sistemi produttivi e alla rete aziendale, oltre ad alcune tipologie di impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.
Il costo fiscalmente deducibile degli investimenti è maggiorato secondo le seguenti aliquote:

+180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro
+100% per la quota di investimento compresa tra 2,5 e 10 milioni di euro
+50% per la quota di investimento compresa tra 10 e 20 milioni di euro

La struttura delle maggiorazioni rende la misura accessibile sia alle grandi imprese sia alle PMI che intendono investire in tecnologie interconnesse o software gestionali evoluti.

Cambiamenti rispetto ai regimi precedenti
Rispetto ai precedenti piani Transizione 4.0 e 5.0, la nuova disciplina introduce alcune modifiche significative:
• eliminazione di alcune maggiorazioni premiali legate alla riduzione dei consumi energetici (in attesa di chiarimenti attuativi)
• introduzione di un vincolo territoriale “Made in UE/SEE” per i beni strumentali agevolabili
• superamento della logica esclusiva del credito d’imposta a favore di una deduzione fiscale maggiorata

Altre misure collegate alla trasformazione digitale
Oltre all’iperammortamento, la Legge di Bilancio 2026 prevede:
• rifinanziamento delle misure a supporto dell’Industria 4.0
• possibile estensione di altri crediti d’imposta per investimenti produttivi ed energivori
• aggiornamento degli elenchi dei beni agevolabili, per allinearli alle tecnologie digitali più recenti

Attenzione ai requisiti tecnici
Per poter accedere all’iperammortamento, i beni devono rispettare requisiti tecnici ben precisi:
• possesso delle classiche “5 + 2 caratteristiche” previste dalla normativa Industria 4.0
produzione del bene in Stati UE o SEE
• corretta interconnessione ai sistemi aziendali

Sono inoltre attesi decreti attuativi che chiariranno modalità operative, interpretazioni e casistiche specifiche.

La Legge di Bilancio 2026 conferma la volontà di sostenere la trasformazione digitale delle imprese italiane attraverso strumenti fiscali strutturati come l’iperammortamento.
Pur con alcune novità e maggiori vincoli rispetto al passato, la misura rappresenta un’importante opportunità per chi intende investire in tecnologie Industria 4.0, automazione, software avanzati e beni strumentali innovativi.

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