Il mondo GestAPP
News e approfondimenti.
Esperienze, novità e spunti dal mondo digitale.
Abbigliamento che riscalda: Una nuova sfida
👁 Questo articolo è già stato letto 663 volte
Sull'onda della protesta della sedicenne Greta Thunberg, che ha risvegliato le coscienze di molti, si sono susseguiti nei mesi scorsi diversi scioperi salva-pianeta che chiedevano a gran voce la salvaguardia della nostra amata Terra, che negli ultimi anni è stata contraddistinta da un numero sempre più consistente di catastrofi naturali causate dal surriscaldamento globale.
Una fonte di inquinamento è rappresentata dal riscaldamento di abitazioni e uffici. Infatit, dalle ricerche della Rutgers University e della Oregon State University si evince come circa il 47% dell’energia globale venga spesa per il riscaldamento interno degli edifici attraverso stufe, caloriferi etc… che, oltre ad essere impiegati alla massima potenza per ottenere una temperatura intorno ai 25°, producono anche una dispersione di CO2 non di poco conto.
Come si può trovare allora un compromesso per la nostra Terra ed il futuro dei nostri figli? I ricercatori di queste università hanno ideato una soluzione che potrebbe mettere d’accordo sia coloro che vogliono proteggere il pianeta sia i pionieri di idee imprenditoriali in vista della crescita economica. A partire dalla soluzione rappresentata dalle toppe riscaldanti sviluppate finora (che attraverso batterie economiche ed efficienti producono calore direttamente nel corpo umano), la soluzione ideata dal team di scienziati prevede l'utilizzo di cerotti in cui sono stati fusi nanofili di argento e fibre di poliestere tramite luce pulsata. Questi cerotti mostrano prestazioni del 70% superriori a qualsiasi altra tecnologia simile già realizzata e producono calore in soli 300 milionesimi di secondo. Il fatto di essere piccoli, sottili e flessibili, nonchè resistenti ad umidità ed alte temperature, li rende adatti ad essere posizionati all'interno dell'abbigliamento, a contatto con determinate zone del corpo.
Attualmente i ricercatori stanno:
- Cercando di capire sul corpo umano dove posizionare i cerotti e quanti ne sono necessari per garantire il confort termico
- Vagliando ed esaminando altri campi applicativi della tecnologia tramite sensori e circuiti.
Nell’attesa di soluzioni imminenti da parte degli esperti, continuate a seguirci!
Condividi sulle tue piattaforme:
Informativa
Noi e terze parti selezionate utilizziamo cookie o tecnologie simili per finalità tecniche e, con il tuo consenso, anche per le finalità di esperienza e misurazione come specificato nella cookie policy.
Puoi liberamente prestare, rifiutare o revocare il tuo consenso, in qualsiasi momento, accedendo al pannello delle preferenze. Il rifiuto del consenso può rendere non disponibili le relative funzioni.
Usa il pulsante “Accetta” per acconsentire. Usa il pulsante “Rifiuta” o chiudi questa informativa per continuare senza accettare.
Controlla la tua casella email
Riprova più tardi