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APP IMMUNI: PRONTA PER L'UTILIZZO MA SI TEME PER LA PRIVACY DEGLI UTENTI. APPLE E GOOGLE PRENDONO IN MANO LA SITUAZIONE

27 aprile 2020   ·  APP & GIOCHI

"IMMUNI": Dubbi sulla privacy, Google e Apple prendono in mano la situazione

Non manca molto per la fase 2. Il governo oltre a pensare alla riapertura, mette in sicurezza anche le persone invitando a scaricare “IMMUNI”.
Un' applicazione che individuerebbe il tracciamento dei contagi. Funzionerebbe tramite bluetooth e non solo, fornirebbe anche un vero quadro clinico. Si potrà scaricare volontariamente (disponibile a tutti entro maggio).
Questa piattaforma, servirebbe molto, visto che uno dei problemi di oggi è che tutti non possono accedere al tampone. Abbiamo un numero consistente di contagiati ma anche di asintomatici, ovvero persone che non hanno sviluppato sintomi e potrebbero avere il corona virus ma non lo sanno e ciò potrebbe dare loro una sicurezza e far sì di adottare le misure necessarie. I dati dell'utente sarebbero anonimi. Da qui sorge la domanda visto che nessuno sarà a conoscenza di chi è registrato e dove si muoveranno possiamo veramente fidarci?
L’ app conserverà sul cellulare di ogni persona una lista di codici temporanei .Quando verremo sottoposti al test per il Coronavirus, tramite un codice, possiamo caricare i dati raccolti dal servizio e dalla lista anonima delle persone a cui siamo state vicine su un server, che a sua volta calcola per ognuno il rischio di esposizione  tramite i parametri di vicinanza fisica e  di tempo. Esso  genererà una lista degli utenti più a rischio ai quali si potrà inviare una notifica sul cellulare.
Google e Apple, I più grandi colossi tecnologici al mondo insieme all'Italia pensano a un algoritmo. Un incentivo in più che migliorerebbe l'app. Ciò farebbe in modo di tenere conto di alcuni parametri come la potenza del segnale e la visibilità reciproca dei dispositivi. Per far sì che sia più efficace ed avere più dati disponibili (dovrebbero scaricarla il 60-70% delle persone).
Infatti grazie al loro aiuto, si è pensato di  modificare l'applicazione. Il segnale verrà inviato dal dispositivo tramite bluetooth a intervalli regolari, che includerà un identificativo causale e criptato che cambierà ogni 10-20 minuti, garantendo così maggior sicurezza alle persone. Quando l’app troverà un dispositivo, salverà il codice in un database locale e sicuro in modo tale di avere un’informazione sull' utente e capire se la persona incontrata è positiva oppure no.
Un'altra opzione che non si dà per scontato è una web app via browser. Questa nuova ipotesi farebbe in modo che la persona dopo essere stata confermata positiva, oltre a ricevere un messaggio di isolamento avrà la possibilità di contattare il proprio medico tramite un pulsante.
Questa applicazione si potrà scaricare volontariamente senza sentirsi in obbligo e gratitutamente su dispositivi Android e Apple.
La tecnologia ci sta davvero aiutando nelle nostre vite, specialmente come in questo caso ci rende più tranquilli e sicuri. Cosa ne pensate?
Siete favorevoli o no? dateci la vostra opinione.

Debora Mazzoleni

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