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09 set 2021

SICURO CHE NESSUNO LEGGA I TUOI MESSAGGI WHATSAPP? TUTTA LA VERITÀ

SICURO CHE NESSUNO LEGGA I TUOI MESSAGGI WHATSAPP? TUTTA LA VERITÀ

Probabilmente non lo sai, ma qualcuno (o qualcosa) esamina quotidianamente tutti i messaggi e gli allegati che invii su Whatsapp ai tuoi contatti.

La motivazione è legata a quando hai sicuramente ignorato la lettura della lunghissima informativa sulla privacy (sì, lo fanno apposta a scriverla così) di Whatsapp e premuto sul bottone verde “Accetto”, ansioso di chattare con i tuoi amici più cari.

Ma chi e come mai legge i nostri messaggi privati?

Devi sapere che tutte le grandi aziende informatiche, le cosiddette “Big Tech”, hanno veri e propri reparti operativi sparsi in tutto il mondo che esaminano i contenuti che passano sulle loro piattaforme.

Whatsapp, nello specifico, ha assunto più di 1000 persone nel corso degli anni che si occupano di esaminare milioni di contenuti ogni giorno.

La motivazione è molto semplice: si cerca di prevenire la diffusione di materiale illecito attraverso la rete, come frodi, possibili attentati terroristici, spam e foto/video a sfondo pedopornografico.

Le persone che controllano e vagliano tutti questi dati, inoltre, sono aiutate da avanzatissime tecnologie di intelligenza artificiale programmate per riconoscere contenuti potenzialmente dannosi e segnalarli a persone “umane” che possono poi interpretarli e bloccarli di conseguenza.

 

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Per quanto il fine di questi controlli sia in qualche modo giusto e necessario per la corretta diffusione dei messaggi sulla piattaforma, sono parecchie le persone e le aziende che hanno mosso accuse pesanti verso Whatsapp e la sua crittografia “end to end”, considerata poco sicura e poco rispettosa nei confronti degli utenti.

ProPublica, un’organizzazione giornalistica statunitense, afferma che per Whatsapp la segretezza dei messaggi “non è inviolabile”: un’accusa mossa in un momento molto delicato per l’azienda informatica considerando il polverone che fu alzato ad inizio 2021 per le modifiche sulla privacy che avrebbero coinvolto anche Facebook per un controllo incrociato dei messaggi.

Il rumore mediatico sollevato nell’ultimo periodo nei confronti di Whatsapp sembra quindi non avere fine e sono già molti gli utenti che hanno deciso di passare a Telegram, Signal o ad altre app ancora per messaggiare e condividere contenuti con i propri amici.

 

 

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