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25 ago 2026

Attacco hacker a TeamSystem

Attacco hacker a TeamSystem

⏱ 5 min di lettura    •    👁 Questo articolo è già stato letto 5 volte

Un nuovo episodio riporta la cybersecurity aziendale al centro dell'attenzione. Infatti, a fine agosto TeamSystem ha comunicato un accesso non autorizzato a Contabilità in Cloud, il servizio utilizzato da imprese e professionisti per la gestione della contabilità.

L'incidente, rilevato il 24 agosto 2026, ha comportato l'esfiltrazione di informazioni presenti all'interno dei software interessati. Tra i dati coinvolti risultano dati anagrafici, informazioni di contatto e coordinate bancarie IBAN.
Mentre sembra che potrebbero essere coinvolte anche informazioni relative alle movimentazioni contabili, le credenziali utilizzate dagli utenti per accedere al servizio, invece, non risultano compromesse.

Perché questo attacco interessa tutte le aziende

L'incidente mostra quanto siano diventati preziosi i dati aziendali e come un attacco a un servizio utilizzato quotidianamente possa avere conseguenze che vanno oltre il sistema direttamente compromesso.



Pensiamo alle informazioni normalmente contenute in un gestionale:


  • ragione sociale e nominativi;

  • indirizzi e contatti;

  • e-mail e numeri di telefono;

  • coordinate bancarie;

  • informazioni relative a clienti e fornitori;

  • informazioni amministrative e contabili.


Informazioni di questo tipo possono rendere molto più credibile un successivo tentativo di frode.



Il rischio successivo: phishing e frodi sui pagamenti

L'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), interpellata sull'incidente, ha richiamato in particolare il rischio di campagne di phishing finalizzate a frodi finanziarie, compreso il cosiddetto IBAN swapping.



Il meccanismo di frode che si potrebbe innescare è sorprendentemente semplice.



Un'azienda riceve una comunicazione apparentemente proveniente da un fornitore abituale:



“Abbiamo cambiato banca. Per le prossime fatture utilizzate questo nuovo IBAN.”



Se il messaggio contiene nomi, riferimenti e informazioni coerenti con un rapporto commerciale realmente esistente, riconoscere la frode può diventare molto più difficile.



Per questo un data breach non termina necessariamente nel momento in cui viene chiusa la vulnerabilità che ha consentito l'accesso:  i dati sottratti, infatti, possono essere utilizzati successivamente per costruire attacchi molto più mirati.



Cosa dovrebbe fare un'azienda?

L'episodio TeamSystem è un'occasione per verificare alcune procedure interne fondamentali.



1. Verificare sempre le richieste di cambio IBAN



Una richiesta ricevuta esclusivamente tramite e-mail non dovrebbe essere sufficiente per modificare le coordinate bancarie di un fornitore. È opportuno prevedere una verifica attraverso un secondo canale, ad esempio contattando telefonicamente un referente conosciuto utilizzando un numero già presente nei propri archivi.



2. Prestare maggiore attenzione al phishing


Non bisogna controllare soltanto il mittente. Una comunicazione fraudolenta può contenere informazioni reali sull'azienda e risultare quindi estremamente convincente. Link, allegati, richieste urgenti e modifiche delle modalità di pagamento devono essere verificati con particolare attenzione.



3. Proteggere gli account con autenticazione multifattore


Dove disponibile, l'autenticazione a più fattori (MFA) aggiunge un ulteriore livello di protezione nel caso in cui una password venga compromessa. 



4. Monitorare account e operazioni bancarie



Notifiche e alert sulle operazioni permettono di individuare più rapidamente movimenti anomali.Anche le persone che gestiscono amministrazione, contabilità e pagamenti devono sapere quali segnali controllare. 



5. Formare le persone


Firewall, antivirus e sistemi di protezione sono indispensabili, ma una richiesta di pagamento apparentemente autentica può arrivare direttamente nella casella e-mail di un dipendente. La consapevolezza delle persone diventa quindi parte integrante della strategia di cybersecurity.



La sicurezza informatica non è più soltanto un problema IT

Uno degli insegnamenti più importanti di episodi come questo è proprio questo: la cybersecurity riguarda certamente server, firewall, endpoint e infrastrutture cloud, ma coinvolge anche persone, procedure, fornitori, dati e processi aziendali.



Un'impresa può avere sistemi tecnicamente protetti e rimanere comunque esposta attraverso un fornitore, una password compromessa, un'e-mail di phishing o una procedura amministrativa non sufficientemente sicura. Per questo oggi la sicurezza deve essere affrontata in modo strutturato.



Da dove iniziare?

Il primo passo è sicuramene quello di conoscere il proprio livello di esposizione. Un assessment di cybersecurity permette di analizzare l'infrastruttura esistente, individuare eventuali criticità e definire le priorità di intervento. Tra gli aspetti da verificare possono rientrare:



✓ protezione della rete e firewall
✓ sicurezza di PC e dispositivi
✓ backup e possibilità di ripristino
✓ gestione degli accessi e delle credenziali
✓ autenticazione multifattore
✓ aggiornamento dei sistemi
✓ sicurezza della posta elettronica
✓ procedure interne
✓ formazione e consapevolezza degli utenti



L'obiettivo non è pensare di poter eliminare completamente il rischio informatico. È ridurre la probabilità di un incidente, limitarne le conseguenze e aumentare la capacità dell'azienda di reagire rapidamente.



Cybersecurity: prevenire costa meno che reagire

L'attacco che ha interessato TeamSystem ricorda ancora una volta che nessuna organizzazione può considerarsi automaticamente al riparo. 


Per le PMI questo significa soprattutto iniziare a considerare la cybersecurity non come un singolo prodotto da acquistare, ma come un processo continuo di protezione dell'azienda.


GestAPP supporta le imprese nell'analisi e nel miglioramento della propria sicurezza informatica, dalla verifica dell'infrastruttura fino all'individuazione delle soluzioni più adatte alle effettive esigenze aziendali.



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Contattaci per valutare insieme la situazione attuale e individuare eventuali aree di miglioramento.

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